Primavera MMXXVI Milano · Porta Nuova · dal MMXII / / /
Galleria Marini
Galleria Marini
Pittura italiana del secondo Novecento · dal 2012
N° VIII · Manifesto · La nostra storia

La storia.

Una stanza per il Novecento italiano, a due passi da Brera. Aperta nel 2012, custode di una pittura silenziosa.

I

L'inizio. MMXII

Nel 2012 Luigi De Santis e Patrizia Maria Marini aprono la Galleria Marini in via Andrea Appiani 12, a Milano, a due passi da Brera. La scelta del nome è famigliare e geografica insieme: una galleria che porta il cognome materno e che si radica nel tessuto storico della pittura milanese del Novecento.

La linea editoriale, fin dal primo giorno, è coerente: la pittura italiana del secondo Novecento. Non un Novecento qualsiasi, ma quel certo Novecento di silenzi e di materia, fatto di lente meditazioni d'atelier, di amicizie lunghe, di poeti consultati. Il Novecento di chi cammina lontano dai clamori.

II

La linea.

Trent'anni di studio mossero la galleria verso un canone preciso: Ennio Morlotti, Alfredo Chighine, Carlo Mattioli, Enrico Della Torre, Pierluigi Lavagnino, Gianfranco Ferroni, Franco Francese, Federica Galli, Piero Guccione, William Congdon, Graham Sutherland, Ruggero Savinio, Walter Valentini, Bernardino Luino, Marcello Lo Giudice. E poi gli incisori, gli scultori, i giovani che continuano la tradizione.

Non cerchiamo il capolavoro — cerchiamo la coerenza di una voce. Ogni stagione, una mostra; ogni mostra, un catalogo; ogni catalogo, un libro che resta.

III

I compagni di strada.

Una galleria non è solo opere — è la rete di voci critiche che le accompagnano. Marina De Stasio (1946 – 2001), critica vicina al naturalismo informale, ha accompagnato i nostri artisti con la sua scrittura lirica e malinconica. Giovanni Testori (1923 – 1993), il grande scrittore-critico-pittore allievo di Roberto Longhi, è una bussola perenne. Negli anni più recenti collaboriamo stabilmente con Luca Pietro Nicoletti, Elena Pontiggia, Stefano Crespi.

IV

Una nuova generazione.

Dal 2023 Edoardo Maria De Santis affianca i fondatori nella curatela, portando uno sguardo nuovo che innesta sulla tradizione una sensibilità contemporanea — visibile, in particolare, nella mostra La luce rarefatta di Ferroni e Luino (2023) e nell'omaggio a Mario Bionda (2024). La galleria continua a essere insieme casa storica e laboratorio di ricerca.

V

Sguardo sul futuro.

Continuiamo a fare quello che sappiamo fare: ascoltare, catalogare, restituire. Ogni stagione una proposta meditata; ogni anno, in primavera e in autunno, una mostra che intreccia storia e contemporaneità. Le stagioni del silenzio (2026), Tributo a Franco Francese (autunno 2026): il cammino prosegue.

«Non cerchiamo il capolavoro — cerchiamo la coerenza di una voce.»

— Luigi De Santis · Patrizia Maria Marini · Edoardo Maria De Santis